Informazioni Generali:
Provincia: Salerno“Più vicina al cielo di
quanto non sia lontana dalla riva, la città sorge su una balza
scoscesa…”, con queste parole Andrè Gide descriveva Ravello, una delle
cittadine più amate della Costiera Amalfitana. Questo incantevole comune
dalla natura smagliante, è situato in una suggestiva posizione su un
pianoro che divide la valle del torrente Dragone da quella del torrente
Reginna.
L’abitato conserva ancora il suo aspetto medioevale: le contorte viuzze,
le ville, le chiese dai tesori in mosaico, testimoniano ancora la decisa
influenza araba e orientale sull’arte romanica meridionale. Cenni storici:
Sorta nel VI secolo, intorno all’anno
Mille venne popolata da un gruppo di nobili della Repubblica marinara di
Amalfi, ribellatisi all’autorità del doge.
La città divenne rapidamente prospera, in particolare grazie ad una
fiorente filatoria della lana, anticamente detta “Celendra”, che nel 1292
il re Carlo II d’Angiò concesse al vescovo Giovanni Allegri, alla
provvida agricoltura ed agli intensi scambi commerciali intrattenuti
sulle rotte del Mediterraneo, soprattutto con le genti arabe e
bizantine. Già elevata a sede vescovile nel 1086, nel corso del secolo
successivo si confermò autentica potenza. Nel 1137 Bernardo da Chiaravalle definiva la città
“antichissima, munitissima ed inespugnabile, oltre che opulentissima,
tanto bella che si può facilmente annoverare tra le prime e nobili
città…”
La storia di Ravello si svolse in stretta connessione con quella di
Amalfi. Il declino economico e politico ebbe inizio in epoca normanna e
divenne drammatico nel corso del Seicento. Perduta la floridezza
economica, Ravello ebbe solo…tutto il resto, vale a dire tutto ciò che
al giorno d’oggi v’è di più apprezzabile: un sito naturalisticamente
incomparabile e le meraviglie architettoniche ed artistiche realizzate
nei secoli dello splendore.
Da visitare:
Il Duomo, Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Palazzo Gonfalone, Palazzo
Tolla, Palazzo d’Afflitto, Chiesa di Santa Chiara, Chiesa di S.Francesco.
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